SIAMO LA PRIMA SQUADRA NAPOLETANA DELLA STORIA DELLA GINNASTICA ARTISTICA IN SERIE A1

SIAMO LA PRIMA SQUADRA NAPOLETANA DELLA STORIA DELLA GINNASTICA ARTISTICA IN SERIE A1

Un tripudio e una festa. Sugli spalti dell’Umbria
Forum di Terni tifosi plaudenti con la maglia azzurra del Napoli. Da via Canzanella Vecchia sul tetto d’Italia il passo è davvero breve. Esulta di indicibile gioia la ginnastica artistica napoletana, che scrive una pagina indimenticabile ed emozionante.
La Campania 2000 conquista una storica promozione in Serie A1 ed è una assoluta novità.
Prima volta. Nell’anno di Napoli capitale europea dello sport 2026 ecco un risultato straordinario firmato da un club partenopeo, che ha saputo imporsi nello scenario nazionale, contando unicamente sulle proprie forze, senza l’apporto di sponsor, banche o fondazioni, contrariamente alle realtà settentrionali, da sempre supportate da partners commerciali.
New entry. «Siamo la prima squadra napoletana di sempre a raggiungere il prestigioso traguardo della Serie A1», rivendica orgoglioso il team manager Marco Castaldo. «Si tratta di un traguardo che ha il sapore delle grandi imprese, costruito gara dopo gara», riferisce fiero. E in effetti la compagine che ha sede a Fuorigrotta ha saputo ritagliarsi con pieno merito il suo posto al sole. Dopo il quinto piazzamento di Modena e il trionfo di Biella, la squadra campana si è presentata all’ultima e decisiva prova con determinazione e consapevolezza.
Obiettivo raggiunto. «Il secondo posto ottenuto a Terni, replicato anche nella classifica finale, è valso un risultato che fino a pochi anni fa sembrava un sogno lontano», dichiara Castaldo.
Team coeso. «Protagonisti assoluti gli atleti, capaci di esprimere talento, solidità e sangue freddo nei momenti decisivi. Su tutti, spicca la prova di Emanuele Nacca, autore del miglior punteggio al corpo libero, mentre Rayan Radkov ha dominato al cavallo con maniglie. Straordinario anche Luciano Tartaglione, vero trascinatore della squadra, che ha fatto segnare il miglior punteggio individuale all-around, oltre a primeggiare alle parallele e alla sbarra», racconta Castaldo.
Gioco di squadra vincente. «Ma questo successo è il frutto di un lavoro corale. Determinante il contributo di Eduardo Martano agli anelli, di Andrea Basana tra corpo libero e volteggio, di Orazio Scuderi tra anelli e parallele e di Daniele Aronne al cavallo con maniglie: ogni esercizio, ogni punto ha fatto la differenza», tiene a precisare il valido dirigente della Campania 2000.
Organizzazione meticolosa. Nulla è stato lasciato al caso. Dietro le pedane, un lavoro silenzioso ma fondamentale. Grande merito va allo staff tecnico guidato da Massimiliano Villapiano e Antonio
Scardapane, capaci di costruire nel tempo un gruppo competitivo e affiatato. E poi l’organizzazione societaria: il brillante presidente Aldo Castaldo, il fisioterapista Manlio Massaro, il team manager e figlio d’arte Marco Castaldo e l’immancabile «factotum» Gianmarco Tartaglione.
Ringraziamenti. «Infine, il cuore: quello della calorosa tifoseria, che ha seguito la squadra fino in Umbria, colorando di azzurro, di entusiasmo e orgoglio una giornata già entrata nella storia», asserisce
convinto Castaldo junior.
Supremazia. «Perché non è solo una promozione. È un segnale forte, un traguardo che rompe un limite mai superato prima. Da oggi, la ginnastica artistica maschile napoletana è tra le grandi d’Italia. E questa volta, davvero, non è un sogno», conclude raggiante
Marco Castaldo.

IL MATTINO 19/04/26 – Articolo di Diego Scarpitti

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