OFFSIDE

“Offside-Lo sport fuori dal gioco” – Avviso pubblico PAC “Giovani per il sociale 2018” CUP J61E20000590008

 

Offside-Lo sport fuori dal gioco

Obiettivo di questo progetto è quello di offrire ai giovani che risiedono nel territorio di Fuorigrotta un percorso di crescita personale e di gruppo, per superare ogni forma di discriminazione. Intendiamo guidare i ragazzi alla scoperta delle loro potenzialità e offrire loro una possibilità, quella di coltivare il loro talento. Il progetto prevede l’organizzazione di “Vivai” – centri di reclutamento, promozione e formazione dell’attività sportiva, con il compito e il fine dell’educazione dei giovani atleti, del perfezionamento delle capacità tecnico-sportive, ma soprattutto al loro progresso umano e sociale dedicati a sport come ginnastica artistica, ginnastica ritmica e parkour. 

Le foto sopra mettono in mostra momenti di lavoro e aggregazione durante i nostri laboratori. Si possono notare ragazzi e ragazze in maglia arancione, durante una giornata di laboratorio presso la nostra sede a Fuorigrotta. L’obiettivo della giornata era quello di presentare ai ragazzi e ale famiglie del territorio, le discipline di cui ci occupiamo da anni. Abbiamo raccontato in breve la storia della ginnastica artistica, cercando di far notare ai ragazzi la repentina evoluzione di questo sport soprattutto a partire dai primi anni 2000, stesso periodo in cui l’evoluzione tecnologia ha portato alla diffusione degli smartphone, dell’internet a portata di mano, e abbiamo cercato di spronare i ragazzi a trovare qualsiasi tipo di correlazione tra questa evoluzione e quella sportiva. Attraverso i loro spunti siamo arrivati a parlare anche del Parkour, proprio attraverso la correlazione tra sport e diffusione online, disciplina in cui crediamo e lavoriamo tanto. La giornata è stata davvero intensa e piena di interessanti spunti e punti di vista dei ragazzi, che sono riusciti a evidenziare cose che noi del settore neanche avevamo notato.

Sempre tra le foto sopra questo testo si possono notare invece altri scatti dove i ragazzi sono in maglia azzurra. In quell’occasione, abbiamo cercato di fare qualcosa di diverso. Abbiamo coinvolto alcuni dei ragazzi presenti al primo laboratorio spingendoli a provare in prima persona le basi delle nostre discipline sportive e inventando in qualche modo una sorta di mini competizione tra ragazzi “alla prima esperienza”.. Inizialmente la timidezza la faceva da padrona, poi però i ragazzi si sono lasciati andare dando sfogo alla fantasia e a ciò che ricordavano dell’incontro precedente, mettendo su delle performance davvero stimolanti. Oltre i ragazzini che si sono messi in gioco con l’attività motoria, abbiamo coinvolto anche ragazzi un po’ più grandi (16-17-18-19 anni circa) con i quali abbiamo affrontato la tematica dell’organizzazione di un evento sportivo. Con loro abbiamo affrontato tematiche più importanti e articolate cercando di analizzare quelli che sono i fattori necessari per organizzare un evento ben controllato. Abbiamo fatto delle simulazioni e messo in pratica alcune attività di “problem solving” inerenti alla competizione che stavamo vivendo con i ragazzini più piccoli. Si è concluso poi analizzando i servizi che le istituzioni dovrebbero offrire ad un comitato organizzatore paragonando quello di cui si avrebbe bisogno rispetto a ciò che di concreto di ha per tirare su un evento sportivo nella nostra città/regione/paese.